
MARMORARIA
Dipingere e scolpire segni nella pietra
FRANCO BERRETTI scultura
FIORELLA NOCI pittura
Mostre Personali d’Arte Contemporanea
A cura dell’Associazione Culturale Art-Art , con il patrocinio del Comune di Impruneta.
Galleria IAC, (Impruneta Arte Contemporanea) Via della Croce 41, Impruneta (Fi).
19 dicembre 2009-3 gennaio 2010
Inaugurazione: sabato 19 dicembre ore 17.00
Presentazione di Giampaolo Trotta
Apertura mostra: dal martedì alla domenica ore 16.00-19.00
Chiusura nei giorni 25-26-31 dicembre e 1 gennaio
Marmoraria, vale a dire cose concernenti il marmo, pertinenti alla sua intrinseca natura. Nel Medioevo il faber marmorarius era lo scultore ed il lapicida che conosceva tutti i segreti del marmo e delle pietre da rivestimento per la decorazione delle architetture e delle cattedrali gotiche. Proprio l’abilità e la conoscenza del materiale lapideo - e segnata-mente del marmo - accomuna i due artisti di questa mostra allo IAC di Impruneta.
Fiorella Noci, pittrice proveniente dal figurativo e con una pluriennale esperienza nella restituzione simbolica ed intimistica di universi floreali, approda ad un’Astrazione geometrica classica, dove le forme elementari e rigidamente geometriche e speculari delle grandi tavole (già esposte a Viareggio lo scorso mese di settembre), maestosi ‘portali’ di indefinite civiltà perdute, si deformano plasticamente nella bidimensionalità delle ultimissime opere, accendendosi nei rossi frammenti, memori degli abbagli cromatici nei suoi campi di papaveri. La pura geometria si qualifica in increspature materiche, vibranti di luminescenze auree e in frustate di materia incandescente, in colate laviche rapprese, in deserti tutti ‘interiori’ di pietre frantumate, pulviscolari concrezioni di pietra e di marmo.
Lo stesso marmo è il plastico materiale, per antonomasia ‘scultoreo’, che dà vita agli alberi e alle figure di Franco Berretti. Alberi simbolici, dalle forme surreali antropomorfizzate, che come braccia oranti innalzano a cieli metafisici le loro mani, contratte chiome ‘irrealisticamente’ più contenute dei possenti tronchi uscenti dalla Terra. Anche le figure umane talvolta si ‘liquefanno’ in escrescenze tubolari che si abbarbicano come radici alla Madre Terra o si contorcono deformando le sembianze turgidamente rigonfie. Natura vegetale e natura umana nei giardini alchemici di horti umanistici, dove una rinata ars topiaria piega l’esuberanza alla ragione, ma dove l’impulso primordiale torna poi a far riassorbire la razionalità in un ribollente rigurgito plastico di sinuosi ‘polipi’ palpitanti. E il battere cardiaco si impossessa del gelido marmo.
Una mostra che ci conduce ad esplorare territori sconosciuti dell’anima attraverso le conoscenze e i segreti della più antica materia della Terra, la pietra, sapientemente manipolata da due moderni-antichissimi maestri marmorarii.
Giampaolo Trotta

